giovedì 30 luglio 2009

Tutti contro Tutti

Grande Fratello: George Orwell, '48 del secolo scorso.

Ipotizzava come tutti sanno che - invertite le cifre - in quegli anni saremmo stati tutti dominati da un'identità superiore.
Aggiungendo cinque lustri si delinea il vero scenario: siamo tutti dominati da tutti, segretamente o meno. Io vedo te che vedi me e sai dove e quando e così via fino ai sei gradi, ancora non raggiunti estensivamente (non credo manchi molto). Ipotesi plausibile, quella del titolo.

Forse auspicabile, purchè consapevole.

E qui - probabilmente - cade il proverbiale equino.

martedì 28 luglio 2009

Off Tropic?



L'Estate avanza con la canicola al guinzaglio che ringhia alla volta di noi lavoratori indefessi, nel tentativo di fagocitarci (ingorda, la canicola, non si accontenta più del sud del mondo).

E stamani abbiamo prodotto insegne. Tra le tante, abbiamo pensato di regalare queste fai da te. Via, è quasi agosto, a questo punto dell'anno possiamo lasciarci un po' andare. Storditi dalla ciclotimia, che la Padrona della canicola spaccia quando è in città.

domenica 26 luglio 2009

Per il Peer

Finalmente qualcosa accade nella IIM (Ingessatissima Industria Musicale), come riporta il NYT, promettendo di liberare il mercato del peer to peer e dello streaming in nome della pubblicità, cammino intrapreso anche da MySpace dalla fine dello scorso anno e che mostra (finalmente) un segnale di attività neuronica da parte delle grandi major (almeno tre delle quattro)


Many music industry observers now believe that there is a fundamental shift under way: from illegal downloads to licensed streaming services like MySpace Music, imeem and Spotify, where users can play any song, anytime and — coming soon — on any device. These sites are free, supported by ads, and with an expanding catalog of songs, they are finally ready to overshadow the more cumbersome, unauthorized services that can be hard for newcomers to navigate.

È un segnale per la convergenza dei media e per l'evoluzione della distribuzione musicale, che si accorge dei cambiamenti del mercato e prova a dirigersi verso le scelte del pubblico - non dei produttori.

Forse?

venerdì 3 luglio 2009

Solo soletto

Leggete questo. Diffondetelo, parlatene. Parlatene ai giovani e soprattutto ai vecchi, di destra e di sinistra, che sappiano comprendere. Che possano avere gli strumenti per comprendere. Perchè non ci sarà scampo, poi. Sarò drammatico ma sono infelice, sto male. Questo paese, molto della gente che lo popola, fa schifo. Non ho la forza di uscire e ho molti timori per mio figlio. Sono attonito, voglio andarmene, voglio farla finita.

Che possiamo fare, che possiamo dire. La tentazione è quella di noncurarsi, sorvolando sui toni e minimizzando come da tempo ci hanno insegnato a fare. Che vuoi che sia, l'indolenza e la stupidità montate a neve come panna. Sembra assurdo, da non credere, allora già che ci siamo non crediamo, dai poi si monta, non accadrà, non può accadere. Sono stanco, sono saturo. Mi sembra di lottare senza tregua e senza la minima possibilità di successo.

Resta solo una possibilità: quando il problema non ha soluzione, allora meglio inventarsi qualcosa di nuovo, che renda il problema inesistente. L'auto prima non parte, non c'è verso, poi va male, a singhiozzo, si ferma continuamente e ti fa tribolare.
Sai che c'è, scendo, vado a piedi. Alla stazione.