domenica 26 aprile 2009

mmaddict vs. copyright (certe volte)

Il diritto d'autore, con la sue poderose controversie, è stato modificato, nel silenzio, per la produzione musicale. Dite la vostra. Davvero certe dinamiche sono ancora perseguibili? La produzione di idee oggi come sempre è determinata dalla comprensione del noto e dalla sovrapposizione di altri schemi: la rete amplifica e velocizza questi processi, le applicazioni permettono a tutti di farlo.

Lo spunto è la musica, ma estendo il pensiero al diritto in generale.

Mio nonno paterno lavorava da noto fotografo lucchese. Era specializzato nel ritocco dei negativi e nella colorazione delle pellicole, lavoro che svolgeva completamente a mano, con pennelli e lente d'ingrandimento, e con perizia artistica. Ogni suo lavoro era unico, la scelta del fotografo era fatta anche in base alla competenza mostrata con questo servizio. Questo era solo cinquant'anni fa.

Con la tecnologia di oggi, mio nonno non lavorerebbe più. Oggi con i vari Photoshop più o meno light chiunque fa fotoritocco. Tutti sono esperti dell'elaborazione dell'immagine, perchè lo strumento è facile da usare e offre soluzioni predeterminate.

Questa non è una critica all'appiattimento delle competenze ma una osservazione sul diritto d'autore. Il lavoro di mio nonno all'epoca era un lavoro da impiegato. Senza tutela artistica. Al massimo artigianale. Oggi un lavoro del genere verrebbe paragonato ad una produzione artistica e tutelato. Forse a ragione. Mentre si invoca la protezione delle idee quando le idee sono banali sovrapposizioni. Non mi sento di gridare all'arte quando vedo un meshup, o ascoltando un deejay che - a suo dire - suona. Cosa suona? Cosa produce in termini di novità? Ma soprattutto quanto ingegno mostra? In ogni campo della attuale produzione artistica mi sembra di scorgere delle aberrazioni ipocritiche.

In tutto questo il diritto d'autore vuol mantenere privilegi e blasone. Ma quando gli autori sono l'intero genere umano, come si fa?

domenica 12 aprile 2009

Smetterla.

Il risveglio primaverile? macchè, ancora si sonnecchia affannandoci nell'inane tentativo di comprendere cosa sta accadendo all'economia e al nostro lavoro.

Le tendenze puntuali smentiscono le tendenze, susseguendosi, ma appare evidente che bisogna far qualcosa, nevvero. Ho un idea, ci sto lavorando. Sto smettendo.

Di dar peso alle mie credenze. Anzi, tutti dovremmo smettere di dar peso alle nostre credenze (ognuno alle sue, eh) Non ci vuole molto, spesso quello che pensiamo è frutto di una visione distorta della realtà: un'aberrazione che noi stessi provochiamo con i nostri preconcetti - o con l'esperienza, come credete.

Così come l'effetto placebo agisce su di noi, la mia percezione della realtà è alterata da quello che credo. Quindi: riuscire a capire quel che credo mi fa vedere le cose da un punto di vista nuovo, probabilmente panoramico.

Allora mi misuro e mi spiego. Capisco meglio le robe d'Abruzzo, la crisi e i suoi derivati. Se facciamo proprio quello che ci piace. Lo facciamo?

mercoledì 1 aprile 2009

Come dire "ecco" ai clienti - soluzione 1

Vi presento una presentazione, oggi.

L'ha scritta neilperkin, un sagace londinese. Questo è il suo blog http://www.slideshare.net/neilperkin, è una fonte d'ispirazione e di spunti per noi dell'estremaprov. Ho avuto voglia di tradurla in italiano per renderla superfruibile a quegli autoctoni cui l'inglese resta ostico. Ho scritto a neilperkin, gli ho spiegato cosa avevo combinato e gli ho detto che avrei voluto pubblicare il suo lavoro tradotto, naturalmente citandolo. Mi ha risposto che ok, potevo farlo, e se volevo potevo citare il suo blog. Io contento, eh! Dopo qualche ora mi arriva una email da slideshare, che ci informa di LOT of visit al nostro profilo nelle ultime 24 ore. Il risultato? le tre presentazioni pubbliche di mmad presenti sinora hanno complessivamente ottenuto nelle ultime 24 ore circa 800 views (ottocento, sì).

Ecco, quindi.



(leggendo la presentazione di neil quel che è stato fatto è più chiaro)
P.S. neil perkin, thank you.

P.P.S. o sarà un pesce d'aprile?