sabato 10 ottobre 2009

Il Mercato Corto

I banner, gli spazi chiusi, i minispot, i video virali, i popup: tutta roba che non funziona più se non con la logica dell'esposizione veemente. La pubblicità virale è già tecnica obsoleta, le campagne guerrilla vengono celebrate dagli artefici, sempre meno dal pubblico. Il crowdsourcing è percorribile, ma meno in provincia e con più fatica per la frammentarietà e l'ostacolo delle imprese ottuse. Abbiamo da sempre la missione di costruire buona comunicazione e offrire soluzioni corrette, consapevoli ed efficaci ai nostri clienti, ma non abbiamo sufficiente blasone perchè le nostre consulenze siano comprese, riconosciute etiche e profetiche. Il problema della reputazione è spesso per chi fa comunicazione di mestiere un tema sentito. E sui mercati locali, in provincia, lavorando per piccole realtà che operano in piccole realtà è ancora più difficile, per noi oggi il terreno di scontro è pletorico.

La scelta da effettuare nel solito nostro approccio locale alla realtà di comunicazione che cerchi vie innovative sul mercato corto (mi piace questa definizione) è una scelta di distinzione. Il mercato corto è il mercato locale, quello che deve essere gestito con la stessa logica di massa per le piccole imprese ma con competenza territoriale, in considerazione delle peculiarità e degli usi, con accorta pianificazione.

Probabilmente incapaci di gestire sui mercati corti le leve della coda lunga o della frequenza dei passaggi, la via della comunicazione passa attraverso quel flusso inarrestabile che si alimenta di contributi generici, campagne nazionali, dicerie, post e commenti ai post, informazione forzosa e contraddittoria, frasi e poemi, contenuti prodotti dallo stesso pubblico/cliente/utente, mescolati tra loro. Ci faremo notare con le perle nella logorrea, con i diamanti sparsi nelle anse del fiume inarrestabile. Nel vasto corso dei flutti prodotti dalle persone, sempre più impetuosi e diffusi, la distinzione sul mercato corto ci sembra stia nella comprensione, nell'intervento e nella partecipazione ai problemi del mercato corto.

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