domenica 26 luglio 2009

Per il Peer

Finalmente qualcosa accade nella IIM (Ingessatissima Industria Musicale), come riporta il NYT, promettendo di liberare il mercato del peer to peer e dello streaming in nome della pubblicità, cammino intrapreso anche da MySpace dalla fine dello scorso anno e che mostra (finalmente) un segnale di attività neuronica da parte delle grandi major (almeno tre delle quattro)


Many music industry observers now believe that there is a fundamental shift under way: from illegal downloads to licensed streaming services like MySpace Music, imeem and Spotify, where users can play any song, anytime and — coming soon — on any device. These sites are free, supported by ads, and with an expanding catalog of songs, they are finally ready to overshadow the more cumbersome, unauthorized services that can be hard for newcomers to navigate.

È un segnale per la convergenza dei media e per l'evoluzione della distribuzione musicale, che si accorge dei cambiamenti del mercato e prova a dirigersi verso le scelte del pubblico - non dei produttori.

Forse?

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