martedì 6 gennaio 2009

Certe vacanze sono sempre con te (aka:Ricominciamo)



via Kilona, flickr

Parto tra poco: il dono per il saggio piccolo.

Mi piace molto questo film, che ho rivisto poche sere fa. La levatura della recitazione, lo stile della narrazione e la profondità dei temi trattati con l'adorabile levità dei tempi asincroni. Non vediamo più film così. Sono cambiati i tempi, o non ci sono più questi talenti: la questione che divide i critici. Per noi è interessante notare come l'attenzione qualitativa oggi si è spostata sugli effetti, sulla tecnica, sul lavoro di costruzione piuttosto che sul costruito. Insomma, il copione ha un peso relativo per il successo di un film; sembra così che il concetto abbia un peso relativo nell'affermazione di un prodotto, e che per estensione sia più importante apparire che essere. Già sentito dire, già.

Usciamo dalle feste, che ci mandano fuori del tempo. Si ricominci quindi, dal futuro.

Penso si possa prendere esempio da queste opere di ieri che sono quanto mai attuali - a voler guardare - per l'attenzione alla qualità autentica, al contenuto piuttosto che alla forma. Più difficile, molto più difficile per un prodotto apparire appetibile per il suo effettivo valore, per il basic consumer benefit, spesso affossato da facili esercizi di stile senza anima e rilevanza identificativa. Che poi alla fine il prodotto non si riconosce mica. Quest'anno si può (lo vuole la krìsi) ritrovare il senso e il senno, uscire dalle distorsioni temporali che ci fanno perdere contatto con la verità, superare gli immobilismi.

È una minaccia opportuna, direi. Necessaria come una terapia.

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