100 volte mmaddict

In questa giornata di novilunio che mette l'accento sull'equilibrio pubblichiamo il post numero 100. Lo vogliamo festeggiare con una edizione a colori senza link e copertina in oro massiccio. Il tema è assai adatto alla solennità del risultato: è un post sui post, a episodi mensili. Naturalmente la discussione, virtuale e non, verrà alimentata soprattutto grazie a Voi, al vostro punto di vista.
Blogfest, Barcamp e tutti i Rumori di Fondo ci invitano a pensare come l'internet cresce e si differenzia. O come non cambia, in certi casi. Ci piace riflettere sul ruolo dei blog, sull'autorevolezza del blogger, sul sorpasso di un network sugli altri (fino al nuovo prossimo) sulla comunità degli scrittori online, e sui loro lettori.
Ci sembra che - nelle relazioni sociali - siamo spesso portati a giudicare il prossimo anche poco noto identificandolo e classificandolo secondo schemi predeterminati e personali, secondo un modello di percezione che costruiamo con la maturità e l'educazione impartitaci.
Probabilmente se conosciamo l'interlocutore lo valutiamo secondo la percezione complessiva e l'impatto di estetica, personalità e pensiero espresso. Ci facciamo un idea che si forma e si stabilizza nel tempo con la frequentazione. Quanto più questa è assidua, tanto più grande è l'esperienza che realizziamo del nostro contatto per formulare un giudizio complessivo.
Del resto se il soggetto che leggiamo o ascoltiamo è sconosciuto il giudizio si forma allo stesso modo, ma forse con altri elementi significativi. La mancanza di confidenza, l'estraneità di una fisionomia certa ci dirigono a volte inconsapevolmente ad opinioni distanti dal vero.
Esistono poi ulteriori suddivisioni tra chi è più o meno noto, a prescindere dalla conoscenza diretta che abbiamo di questi individui. Chi è noto ad un pubblico vasto sviluppa attraverso la comunicazione di sè una identità percepita dalla collettività che inevitabilmente influenza ogni relazione interpersonale diretta.
L'internet ripropone oggi un modello di notorietà ormai pressochè tramontato, che caratterizzava i divi della radio di più di sessant'anni fa, prima della supremazia televisiva. Ci sono quindi nuovi soggetti noti sull'internet, conosciuti e seguiti, di cui i più non conoscono le fattezze ma molto letti e commentati. Ognuno di noi probabilmente ha ponderato e soppesato pensieri, ha letto, ha conosciuto in chat, definito interessi e inclinazioni - solo attraverso l'interpretazione del pensiero scritto, delle identità percepite attraverso i post che leggiamo. Senza realmente - fisicamente - conoscere il proprio interlocutore.
Giudizio complessivo, reputazione, notorietà: tre aspetti diversi che probabilmente determinano l'autorevolezza. Siamo di fronte ad una continua dispercezione della natura dei blogger ?



