domenica 31 agosto 2008

La Grande Crisi


from TaranRampersad, flickr

Certo, una possibilità non remota. I Messaggi dal Mondo sono inequivocabili: non falliscono mai. Grazie per la profezia, oltremodo.
Ciò che sappiamo è ormai prossimo. L'abbiamo considerato finora come aerogel: quasi invisibile, solido ostacolo rarefatto, scudo al divenire degli eventi, alle torride temperature di una profonda recessione. Che stiate pensando in personale, in locale o in globale, la Grande Crisi è dietro l'angolo.

Che fare? Ignorarla, come si fa per questo cartello. Così ci insegnano. Fare finta di niente, vivere l'Italia come Ailati, che i profittatori sono encomiabili...

(Pssst. Hey. Ne parliamo a voce, che qui ci ascoltano)

martedì 26 agosto 2008

bulli senza pupe

Oggi parliamo di bulli, che il problema mi tocca. Non staremo a dibattere le origini sociologiche o le mansioni disattese dall'Istituzione. Idiozie, futile vociare, generalizzazioni anacronistiche. Ma in relazione alla comunicazione ancora una volta certe dinamiche ci lasciano acconci allo sbigottimento.

Centinaia di provincie, migliaia di comuni, centinaia di migliaia di scuole, istituti, luoghi di aggregazione in Italia. Luoghi dove si consumano ogni anno milioni di soprusi, dai bambini in età prescolare alla maggiore età. Per lo più semplici dispetti ma minano l'autostima.

Il problema è noto, l'ha detto la televisione. Tutti sanno che esiste, che è sempre esistito e che non va sottovalutato. Ma perchè non va sottovalutato? Se è sempre esistito! Chi manca direbbe: e Quindi?

La sconfitta della cultura e della comunicazione si manifesta all'italiana, ancora una volta. Cerco sul web, non trovo alcuna informativa chiara disponibile. Elenchi di libri, una pletora di possibili testi da acquistare con analisi, misurazioni, intimidazioni e sostanziale impotenza dichiarata o responsabilità delegata al genitore, che rappresenta sempre il tutore di solo una delle parti coinvolte nella vessazione: quella che subisce. Chi legge libri, chi parla, chi fomenta il fenomeno bullismo sembra chi lo teme o l'ha subito. Il genitore del bullo ignora, banalmente.

Poi qualche semplicistica dispensa di qualche semplice consulente di qualche località d'Italia. E il sito del governo (errore 404 - not found).

La storia, la geografia, la metempsicosi del fenomeno. E Quindi?

Nonostante il numero inusitato di convegni, sondaggi, statistiche, analisi, denunce, chiacchiere, scritti e amenità non c'è una formula definita. Non sono disponibili soluzioni praticabili in relazione al caso specifico, il vero problema del problema. I soggetti deputati al controllo sono occupati ad affermare sè stessi, così la scuola non interviene, le famiglie pensano al SUV, certi terapeuti accampano diritti d'autore.

La comunicazione dovrebbe servire. Ma i valori sociali sono sovvertiti, come nell'esempio della piramide di Maslow al rovescio che oggi rappresenta bene i bisogni percepiti.

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Casualmente trovo a pagina 3, posizione 35 di google, un documento in italiano ben fatto che rincuora il genitore e prova a fornire alcuni suggerimenti concreti e semplici per affrontare il problema assieme al bambino. Alla fine, chi vuole informarsi è vicino alla vittima, come detto. Cerca consigli sul da farsi.

Lo leggo, ne traggo fiducia: capisco che sono sulla buona strada, mi preparo a parlarne. Già, il suffisso del sito mi aveva colpito: è pubblicato dal governo australiano. Tradotto in formato pdf in decine di lingue. Ecco come si fa. In Autralia!


Quindi: maggior consapevolezza per chi comunica di mestiere. Ci sono davvero molte aree inesplorate, lacunose, piene di informazioni inefficienti. Dobbiamo indiduarle, provare a colmarle con una comunicazione sana, circolare, efficace.

New Biz morale. Fa bene al pancino.

domenica 24 agosto 2008

mmad non è un parcheggio



from Thomas Hawk, flickr


Anzitutto mi scuso con tutti voi. L'estate del 2008, come l'intero anno, si è rivelata intensa, determinante, indelebile per me. Molto si è discusso per quel che è successo e succederà, nuovo vigore alle emozioni che ci assalgono nonostante la guerriglia. Non nego che questi mesi abbiano sottratto energia alle questioni di business.

La pausa estiva si avvia all'epilogo. Ci saranno ancora weekend balneari e stelle cadenti, ma il sonno cede il passo alla veglia. Si ricomincia al suono della campanella col vigore allentato dei trenta gradi quotidiani ma con un certo non so che prodotto dagli impegni impellenti.

Sentirsi un puntaspilli non è troppo gradevole. Succede che per ogni aggiustatina ti sottraggano un aculeo. Così le difese pian piano si riducono, lasciandoti nudo col tuo cuscinetto di velluto rosso in bella mostra.

Ma per ogni problema esiste una soluzione, poi non portiamo niente su questo pianeta e niente porteremo via
. Siamo stanchi anche di queste ovvie inoppugnabili esattezze, icasticamente fasulle per i profondi d'oggi - devo proprio dar sfogo alla mordace acidità che da un po' mi rende impenetrabile.

Ritroviamo l'entusiasmo ricordandoci quanto abbiamo fatto finora per la nostra piccola agenzia. Ci avviamo al compimento dell'ottavo anno. Traguardi e nuvole.

Stimolanti ce ne sono di tutti i tipi. Pastiglie, tisane, oroscopo e manie, molte cose contribuiscono a ricreare l'umore. Soprattutto i mmadiani tutti.

Quelli che in mmad ci lavorano, quelli che ci sono stati o ci saranno e quelli che via via ci leggono - sì, so che ci siete e meno male che ci siete. Grazie.

mmad ha bisogno di noi. Perciò non dobbiamo permettere a nessuno di parcheggiare in via della polveriera. mmad è attiva, orizzontale, partecipativa. Si circola, insieme. Occorre pensare a questa causa con identico entusiasmo rinnovando i nostri intenti. Certamente consapevoli che non si può sostare in mmad senza le conseguenze cui allude il Messaggio dal Mondo di oggi.

Specie quella scritta in rosso.

giovedì 21 agosto 2008

Scrive bene chi belscrive

Chi scrive di chi scrive sa scrivere - sembra una tautologia ma c'è chi ne fa una professione anche ben pagata, spesso senza merito. Noi non dimostriamo questo assunto.

"Così chi siamo noi per giudicare" visto che ci accingiamo alla berlina scrivendo del bel modo di scrivere.

Con poca pace per l'immodestia che ci anima nel gesto inconsulto che ci accingiamo a compiere, ma senza criptica critica bastevole all'autocelebrazione nella quale indugiano solerti i critici acclamati, il belscrivere è una disciplina antica cui molti - cautamente - si riavvicinano.

Oltre l'iperbole - non parliamo dei convinti, dei riottosi, dei frustrati e dei persuasori dello scritto. Quelli non sono mai mancati.

Dal belpaese del belcanto, il belscrivere pare risorgere con l'interfaccia utente informatica. Perchè accanto al tripudio di produttori di vuoti - già persi - testi inutili o improbabili convinti delle fallacie formali (figure retoriche che necessitano di risate registrate come ci insegnano i televisori) leggiamo sempre più scrittori/digitatori capaci. Blogger non comuni, che usano contenitori tutti uguali ma li riempiono di sagacia e di intelletto

Gente comune, penserete. No, consapevole.

Capaci di autocritica.
Che prima di scrivere hanno letto e leggono, consapevolmente. Che lo fanno con passione, animati dalla forza delle emozioni e dalla ricerca stilistica.

Soprattutto, senza alcuna sorpresa, donne. A 360 gradi, tridimensionali ma affatto sferiche. Donne con le gonne, molti assoni, molto cuore.

Ci irretiscono avvicinandoci col belscrivere curato e sincero, toccando ragione e sentimento profondo. Dosano il belscrivere, con forza ed efficacia, lo proteggono, lo curano e ne traggono frutti illuminati.

Oltre il miraggio del successo, lo fanno per piacersi. È il pensiero del loro pensiero che ci tocca, ci apre a riflettere. Ci riavvicina alla cultura, alla ragione attiva che credevamo svanita tra i reality.

Ci permette di vedere - nel futuro, magari non subito - nuove opportunità per noi e per la riscoperta della comunicazione a livelli, schiacciata dal tallone della massificazione ed ora nuovamente possibile con l'internet, con i nuovi approcci al consumo e soprattutto con la ritrovata intelligenza.

Non ne potevamo più di scritti e scrittori mediocri, tra giornalisti viziati e comunicatori affannati alla ricerca del massimo comune divisore.
Questo medium ci offre le possibilità, il belscrivere può trascinare il resto.

A chi pratica il belscrivere, grazie. Ci deliziate, ci appassionate, ci fate sperare in un mondo migliore. Non perfetto, ma migliore.


Vi leggeremo sempre, comunque vada, con attenzione.

lunedì 18 agosto 2008

mmad lo fa da tempo



from mibrian, flickr

Proseguiamo con la fortunata serie "Messaggi dal Mondo", che sarà consegnata agli alieni a testimonianza dell'ingegno umano.

Per la sana attività di benchmarking e ricerca questo cartello ha un senso. Altrimenti aiuta a farci domande sulle dinamiche dell'ovvietà, della ridondanza e del parossismo. Come sapete io sono per il parossismo. E - citando - per la manicure.

mercoledì 13 agosto 2008

Anche gli spammer vanno in ferie

A ridosso del ferragosto, tra passioni e pulsioni, tutto sembra scorrere come al solito. Il copione - ovvio - prevede impervie fughe su spiagge gremite, città brulicanti di nonni che assaltano supermercati a tutte le ore anzichè all'alba, veicolazione afflitta da turistite che satura le strade con pochi mezzi, assieme ai nonni di prima. Zanzare e canicola.

Tutto, al solito.

Così anche gli spammer sono in ferie. A spintonarsi tra racchettoni sul bagnasciuga. Quelle merveille, oggi la casella di posta non è intasata. Nessuna proposta oscena od opportuna, nessun azzardo ludico, niente phishing che stiamo pescando sul molo e ci divertiamo.

Ne sono colpito. Ma alla fine poi no. Sanno che il copione, bene o male, va seguito. Tutti vorremmo sottrarci, ma che ci vuoi fare, è l'Èstaaateh.

Perchè faticare se poi nessuno ti legge? Si riprende poi, col tempo, con l'Authunnòh.

Voi che siete ancora lì, che ne dite?
E sotto sotto?
Come dite? Vi spiace un po' di non essere sommersi?

Dai messaggi, o dai limpidi flutti di isole lontane?

sabato 2 agosto 2008

Il made in Italy



Scusate se insisto, ma il made in Italy evidentemente ad Hong Kong funziona.
from marcomazzei, flickr