
from major clanger, flickr
mmad sta per chiudere per le vacanze. Sì, lo so, in realtà ci daremo da fare più che nel periodo invernale, per consegnare tutto quello che ci hanno richiesto entro la fine d'agosto.
Tuttavia tireremo il fiato e riordineremo le idee senza le pressanti richieste dei nostri straordinari clienti. Occorre prepararsi, pianificare, produrre strumenti per nuove iniziative, per nuove proposte.
Il momento lo consente, c'è vitalità e odore di seri cambiamenti nell'aria: in genere, comunque, si va nella direzione dell'attenzione massima.
Tra l'altro, è il nostro mestiere: i clienti chiedono tutto, subito. Ma, se ci riflettete un attimo, ogni individuo quando è cliente chiede tutto e subito. Per qualunque cosa.
Se vuoi un televisore nuovo, vuoi andare, vedere, provare, portartelo via.
L'abbiamo creato noi, questo mondo voluttuoso fatto di priorità, di avere ed apparire. Di perpetrazione del sè, e di affermazione costante.
Io passo prima, io vengo prima, io voglio prima, io sono, io faccio, io dico... Tutti noi siamo pervasi dalla cultura del consumo, dell'iperconsumo, del metaconsumo. Quindi, in ogni manifestazione della vita, ci comportiamo di conseguenza. Vogliamo tutto, e subito.
Viviamo questa realtà. La conosciamo, da esperti del mestiere. Sappiamo tutto dell'oggi. Questo è un periodo in cui si rinnega la memoria storica, tutti proiettati verso le conquiste della genetica ed i monopoli globali. È un periodo di incertezze create ad arte, di intemperanze, di disordini sociali fomentati, di Precariato dell'Esistente.
Mai visto periodo più fertile per chi ne è consapevole.
Qui possono nascere le idee, le opportunità. Coinvolgendo altri nei progetti, andando oltre. Perchè presentare un progetto a qualcuno possa dare frutti occorre poter contare su gente seria - che non sta lì a pensare se l'ultima volta ho chiesto per il tal giorno il tal prodotto e poi non l'ho ritirato.
Che va oltre, come noi. Ci dà quello che ci consente di emergere. Serve anche a loro. È un circolo virtuoso.